Oggi mi trovo ancora di dover sfogarmi. Forse
dovevo andare al circuito del Parkour a Milano insieme a mia figlia a
lanciarmi, ma non sopra la gomma piuma, sul cemento! E’ davvero dura ‘nutrire’
la propria famiglia (se volete uscire mai da casa).
Ho deciso oggi, visto la bella giornata di sole di andare fuori a pranzo. Ma dove? In zona Pavia-Milano, come molte città al nord forse, non ci sono tanti posti attrezzati. Troppo faticoso tra zanzare, vento, freddo e pioggia predisporre dei tavoli fuori.
Ma un posto c'è.
State tranquilli dopo ve lo dico anche
dove. Ma non prima di dirvi perché assolutamente non dovete andare.
Sono anni che tento di spiegare al mio
marito che tutto quello malsano che sentite parlare dell’America sta cambiando
in meglio. E' sta cambiando l’Italia. Ma
in peggio.
So che l’Italia ha tanti pregi, ma il mangiare
non è più uno di quei pregi. Non nei posti comuni. Ma nemmeno nei posti
ricercati fuori le porte delle città in compagna nelle trattorie di famiglia.
Il posto del quale sto parlando si trova
in una piccola comunità nel Parco Ticino. OOOOH come suona bella. Nella tranquillità
in mezzo al verde, con parcheggio davanti.
E come lavora. Un vecchio posto di
famiglia. E’ la nonna il titolare. Noi di zona sappiamo bene che lavora da anni
ormai con i Milanesi. Sappiamo anche che non si trova più la simpatia e
gentilezza di una volta. Quello che mi ha scioccato oggi e che non si trova nemmeno il cibo di una volta.
Rane fritte si, cassoeula e bollito certo.
Pero: mia figlia non ha toccato il bollito che era insipido, asciutto e duro.
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dalla mia cucina |
(Leggete dei benefici della carne grass
fed, chiamata anche carne allevata al pascolo, allo stato brado, carne di erba,
o carne verde, qui.)
L’arrosto di vitello anziché avere un
sugetto dignitoso, prodotto dalla normale cottura, era immerso in un’acqua
saporita solo da una fetta di limone. Mio marito, poveretto, è andata a
mangiare d’altrove dopo la delusione della miniatura cassoeula.
Ma che problema ce’?
Tutto questo non è niente di nuovo. Ci
sono tanti posti dove si mangia male. Il vero problema sta per arrivare…..
Dopo che mia figlia ha commentato sul
terribile odore dell’olio (sembrava rancido), suo padre (brava pappa) ha chiesto
se l’olio di oliva era quello extra vergine. E’ immerse che non era nemmeno
olio di oliva ma olio di semi. Mettono fuori l’olio d’oliva solo quando è richiesta
specificamente da un cliente.
Ma che! Non siamo nella Cina. Siamo nel Bel paese, nel Parco Ticino.
A quel punto mi veniva la voglia di rigurgitare
tutto quello che ho mangiato pensando ovviamente se non mettono olio di olivo,
nemmeno quello di pessima qualità in tavola - forse usano- non so – petrolio in
cucina!!!!
Siamo troppo esigenti
Un po’ di storia. Sono tre anni che non
frequenta la trattoria della 'nonnetta'. L’ultima volta abbiamo discusso, beh per
dire il vero, io la stronzetta Americana con le domande precise ha discusso. La
signora ha detto che “Meglio che voi [la mia famiglia] non venite più. Siete
troppo esigenti”.
Immaginate. In una piccola, trattoria, non rinnovate, non
imbellita in mezza al nulla, cinque minuti da casa.
Perche vogliamo mangiare semplice e sana.
Si- oggi chiediamo troppo!
Pero, le macchine che si trovano nel
parcheggio sono quasi tutte Mercedes, Volvo nuove e Range Rover. Tutti clienti
benestanti di Milano. Ma i milanesi sono ignoranti? O la signora vende troppo
bene un posto al sole?
Olio vegetale (non d'oliva)
Io in un lampo ho estratto l’insalata
dalla bocca di mio marito. Si. In un lampo. Meno male non ho rovesciato il
tavolo. Io l’ho voglio vivo per il matrimonio di mia figlia vent’anni da oggi.
(Nota: per voi nuovi lettori, non tutti l'oli sono sani. Ci sono tanti diversi tipi di oli di semi, e molti sono utilizzati per produrre olio combustibili. Leggete sui grassi qui, qui e qui.)
(Nota: per voi nuovi lettori, non tutti l'oli sono sani. Ci sono tanti diversi tipi di oli di semi, e molti sono utilizzati per produrre olio combustibili. Leggete sui grassi qui, qui e qui.)
La cameriera poi mi ha GARANTITO che “E molto salutistica quest’olio di semi” (si certo- per quella fa parte della tradizione- made in Italy e lei è
una nutrizionista camuffata da cameriera). Sarei curioso se è disposta a garantire pagando il matrimonio di mia figlia se sciante suo padre un giorno troppo
presto.
Era inutile chiedere. In fatti, è inutile
andare- alla trattoria indicato in fondo la pagina.
La signora lavora bene. Credo che un giovane
membro della sua famiglia abbia davvero la mentalità imprenditoriale. Fa
pubblicità e riempie il ristorante. Probabilmente tutto quello che investiva una
volta nel cibo ora investe nei computer, tablet e facebook. (Wow- L’Italia sta
modernizzando)
La cucina della nonna?
Non date mai nulla per scontato. Non
credete che esista più la cucina semplice. Non credete che ce olio di oliva in
cucina tanto meno sul tavolo, nemmeno in compagna. Chiedete sempre! O meglio…
State a casa. Imparate a cucinare come una
volta faceva le vostre bisnonne. Dico bisnonne, e non nonne, perché ormai anche
le nonne oggi sono quasi tutte corrotte!
(Nota: il nonno di mia figlia grande
imprenditore di successo,
parlatore di quattro lingue, pensionato, mangia Rice Krispies per colazione. A volte apposto della cena)
parlatore di quattro lingue, pensionato, mangia Rice Krispies per colazione. A volte apposto della cena)
Pio ovviamente, tutto quello scritto qui sono solo le mie
opinioni. Chi vuole proprio mangiare olio di semi (di odore sgradevole) e carne
insipida, frequentate Pasquale. La trattoria a Parasaco, vicino Bereguardo, appena sud di Milano, in provincia di Pavia. L’unica cosa genuina sono i muri
sbiaditi (è i poveri clienti da città).
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